Ultima modifica: 28 Gennaio 2019
Istituto Comprensivo II “Rita Levi Montalcini” > Giornata della memoria alla scuola San Mauro

Giornata della memoria alla scuola San Mauro

Gli alunni e gli insegnanti delle classi quarte e quinte della scuola primaria San Mauro “NON DIMENTICANO” le vittime dell’Olocausto e nei giorni precedenti la giornata della memoria, 27 gennaio, nelle rispettive classi hanno letto poesie, testi, visto video, film, cartoni animati … che hanno poi permesso di discutere molto e di riflettere insieme.

Poiché lo scopo di questa giornata è proprio quello di ricordare A TUTTI cosa è accaduto per evitare che riaccada, insegnanti e bambini hanno deciso di realizzare qualcosa che anche le altre classi, i genitori e i passanti potessero vedere.

foto1Sabato 26 gennaio alle ore 14,00 davanti al campo della Pro Lissone Calcio verrà posta la PIETRA D’INCIAMPO in memoria di MARIO BETTEGA morto a 26 anni nel campo di Mauthausen. Bettega abitava a Lissone e qui giocava a calcio, proprio per questo si è scelto di posizionare la pietra proprio nei pressi del campo da calcio. La pietra d’inciampo sarà collocata dall’artista tedesco Gunter Demnig, promotore a livello europeo dell’iniziativa che intende inserire nel tessuto urbano una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di concentramento nazifascisti.

Le classi hanno deciso di prendere spunto proprio da questo evento, così hanno realizzato un cartellone esplicativo che è stato poi posto sul cancello esterno della scuola e che verrà portato poi alla cerimonia di sabato pomeriggio.

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Ogni classe ha poi realizzato una o due PIETRE DI INCIAMPO con il DAS (per renderle ben visibili si è deciso di sopraelevarle e di aggiungere una foto).foto3

Ogni classe ha scelto i nomi da scrivere sulle pietre sulla base di quanto fatto in aula (protagonisti di film o libri, autori di poesie, personaggi di film… ).

Le quarte hanno scelto di dedicare la loro pietra ad ANNA FRANK autrice del famosissimo DIARIO DI ANNA FRANK ormai divenuto uno dei libri più conosciuti sull’argomento e a PRIMO LEVI, nonostante non sia morto in un campo di concentramento, dopo essere sopravvissuto ha dedicato la sua vita a raccontare le atrocità viste e subite per evitare che venissero dimenticate.

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Le quinte hanno scelto di commemorare:

  • MARIO BETTEGA già citato sopra, deportato a causa dei suoi ideali e morto a Mauthausen. Sarà commemorato Sabato 26 in via Dante con una vera pietra d’inciampo.
  • ANNA E MAX OBERSKI genitori di Jona OBERSKI, protagonista del film visto in aula JONA CHE VISSE NELLA BALENA, la famiglia fu prigioniera a BERGEN BELSEN, qui il padre morì, la madre subì la stessa sorte poco dopo la liberazione. Jona è fortunatamente sopravvissuto.
  • SERGIO DE SIMONE bambino napoletano, catturato a Fiume con la famiglia e le cuginette ANDRA e TATIANA BUCCI sopravvissute. Sergio fu deportato prima ad AUSCHWITZ e poi trasferito a NEUENGAMME dove morì; personaggio del cartone animato “La stella di ANDRA e TATI” visto in aula.
  • PAVEL FRIENDMAN scrittore ebreo olandese, deportato nel campo di concentramento di TEREZIN e poi trasferito ad AUSCHWITZ dove morì nel 1944. E’ l’autore della poesia “LE FARFALLE” letta in aula dai bambini.
  • ALBERTO SEGRE padre della senatrice LILIANA SEGRE, entrambi furono deportati ad AUSCHWITZ, ella fortunatamente riuscì a tornare in Italia, il padre non ci riuscì.
  • FRANTISEK BASS cecoslovacco, venne portato nel campo-ghetto di Terezin dove scrisse alcune poesie prima di essere deportato ad AUSCHWITZ dove trovò la morte all’età di 14 anni. In classe è stata letta la sua poesia “IL GIARDINO”.

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Venerdì pomeriggio le classi quinte si sono recate in giardino per la “cerimonia di posa” delle pietre da loro realizzate.

Prima alcuni delegati hanno mostrato al gruppo le pietre, poi hanno fornito alcune notizie sul personaggio scelto. E’ stato un momento commovente.

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Alla fine, i ragazzi hanno posto le pietre ai lati del vialetto principale della scuola in modo che tutti potessero vederle.

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Dopo le 16,30 alcuni bambini hanno espresso il desiderio di entrare con i genitori nel vialetto per mostrare le pietre e raccontare qualcosa sulle persone in foto.




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