Ultima modifica: 27 ottobre 2018

Scatta la delizia

Nei giorni 17, 18 e 19 ottobre, noi ragazzi delle classi quinte della scuola primaria “San Mauro” ci siamo alternati per visitare Villa Baldironi-Reati, patrimonio artistico culturale della nostra città.

I volontari della FAL (Famiglia Artistica Lissonese) ci hanno accompagnato durante la visita all’interno dell’antica dimora.villa reati.

Non solo abbiamo avuto il privilegio di visitare questa fantastica villa, ma abbiamo potuto partecipare al laboratorio “Scatta la delizia – caccia agli affreschi”.reati1

 

 

 

In un primo momento i volontari ci hanno spiegato brevemente la storia di questa abitazione e come mai hanno deciso di chiamare il laboratorio “Scatta la delizia”: questa abitazione signorile era inizialmente usata come casa di villeggiatura, quindi un luogo di svago e riposo fuori dalla città, queste ville venivano quindi chiamate “ville di delizia”.reati2Dopo questo primo momento in cui abbiamo immaginato come doveva essere la villa nel ‘400 con il suo splendido giardino, le scuderie, l’aiuola a forma di cuore, il capanno per i bachi da seta… e le trasformazioni che ha subito nel tempo con i cambi di proprietario, i volontari ci hanno spiegato cosa sono gli affreschi e come si realizzano…un altro tuffo nella storia!reati4Poi è arrivato il momento di metterci in gioco con la caccia al particolare. Ad ogni gruppo è stata affidata la riproduzione di uno degli affreschi della villa coperta da uno “schermo” nero con un buco e 5 piccole immagini raffiguranti dei particolari. Muovendo la mascherina nera bisognava trovare il particolare della foto.reati5

Trovati tutti i particolari abbiamo scoperto l’affresco. Durante la visita delle altre stanze abbiamo ricercato gli affreschi visti nei quadri usati per il gioco precedente, osservato bene i particolari e ascoltato le spiegazioni.reati6

 

 

 

 

 La prima stanza visitata è stata quella dei BUSTI chiamata così perché sulle quattro pareti sono raffigurate quattro ERME (statue a mezzo busto rappresentanti le figlie di Ermes) che rappresentano le quattro stagioni e hanno il compito di accogliere i viandanti.

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Stanza dei Busti

Nella seconda stanza, la stanza delle COLONNE, così chiamata per la presenza di molte colonne che ci danno l’illusione di sorreggere il soffitto e di poter guardare fuori, sono rappresentate scene di vita quotidiane (due innamorati che si parlano, gente povera che chiede l’elemosina, pastori che pascolano le pecore e…una persona che fa i propri bisogni in un angolo).

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Stanza delle Colonne

Nella terza stanza, la stanza delle BATTAGLIE, abbiamo visto degli affreschi raffiguranti scene di guerra realizzate per ricordare le imprese del primo proprietario, Matteo Baldironi, che è stato un grande combattente.

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Stanza delle Battaglie

In ultimo, abbiamo visitato e osservato la stanza delle MARINE, così chiamata perché rappresenta scene ambientate in mare.

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Stanza delle Marine

Dopo questo momento di visita in cui abbiamo scoperto moltissime cose sulla villa, sul suo proprietario e sulle credenze del tempo, ci siamo trasformati in fotografi.

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Siamo stati divisi in piccoli gruppi e ogni gruppo è stato seguito da un fotografo.Ognuno di noi , dopo aver ascoltato i suggerimenti del fotografo, ha potuto scattare tre foto agli affreschi.

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 Prima di salutare i volontari e lasciare la villa, abbiamo osservato una foto antica della chiesetta annessa alla villa, oggi non visitabile perché in pessime condizioni e abbiamo conosciuto il presidente della FAL, il dott. Valtorta che ci ha spiegato l’importanza di questo progetto e del lavoro della FAL.reati18

 

 




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